Cappella Barbadori
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La Cappella Barbadori si trova nella Chiesa di Santa Felicita a Firenze. Fu fatta costruire da Bartolommeo Barbadori a Filippo Brunelleschi, (1377-1446). Nel 1487 i Barbadori la cedettero ad Antonio Paganelli, nel 1525 Bernardo Paganelli la vendette alla famiglia Capponi che abitava in via dei Bardi. Lodovico di Gino Capponi la fece restaurare e ingrandire.
Sull'altare di questa cappella c'è il dipinto di Jacopo Carucci, il Pontormo, (1494-1555) Deposizione dalla Croce e anche tre Evangelisti dipinti nel medaglione della cupola sono del Pontormo, mentre il quarto è opera di Agnolo di Cosimo , il Bronzino, (1502-1572). Questi affreschi furono danneggiati durante la costruzione del coretto e furono poi restaurati da Domenico Stagi.
Sulla facciata si trova una finestrina che anticamente aveva vetri colorati, eseguiti da Guglielmo De Marcillac di Verdun, fondatore di una celebre scuola di vetrai, diretta dai frati Ingesuati, ma nel 1736 questi vetri furono distrutti. Sotto questa finestra c'è un ritratto di San Carlo Borromeo, di autore ignoto, dentro un piccolo tabernacolo di marmi policromi: questo ritratto fu donato da Orazio Capponi, vescovo di Carpentras alla cappella della sua famiglia. Il tabernacolo fu disegnato da Jacopo Barozzi (il Vignola, 1507-1573). Ai lati di questo tabernacolo ci sono due iscrizioni in marmo nero per commemorare la fondazione della cappella.
Nel 1722 Ferrante Capponi fece restaurare la cappella, il cui altare fu arricchito da marmi policromi e la fece chiudere con un cancelletto in ferro battuto.
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