Convenzione di Cotonou
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La Convenzione di Cotonou, firmata nella capitale del Benin il 23 giugno 2000, prende il posto della precedente Convenzione di Lomé nel gestire i rapporti di cooperazione allo sviluppo tra i paesi ACP ed i paesi dell'Unione Europea.
Indice |
[modifica] Specifiche
[modifica] Durata
La Convenzione è conclusa per la durata di venti anni, con una clausola che prevede delle revisioni intermedie ogni cinque anni.
[modifica] Obiettivi
Il numero degli articoli è sceso a 100, rispetto ai 369 della Convenzione di Lomé che l'aveva preceduta, e per la sua schematicità può essere definita un framework agreement.
La Convenzione regola principalmente l'aiuto allo sviluppo, il commercio, gli investimenti internazionali, i diritti umani ed il buon governo. L'obiettivo del partenariato, espresso all'art.1, è:
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«La riduzione ed infine l'eliminazione della povertà»
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[modifica] Novità
Rispetto alla Convenzione di Lomé, in ambito politico, una novità è l'inserimento dei rappresentanti della società civile dei paesi in via di sviluppo tra gli interlocutori del partenariato.
La novità più importante riguarda l'aspetto economico, tramite la creazione di aree regionali di libero scambio che si apriranno al commercio senza barriere con l’Unione Europea. Questa decisione è stata molto contestata, ma senza dubbio la liberalizzazione commerciale sembra essere la nuova linea di condotta dell’UE nei suoi rapporti con i paesi in via di sviluppo.