Mario Barbi
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Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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On. Mario Barbi | |
Luogo di nascita | Moglia (MN) |
Data di nascita | 22 luglio 1951 |
Titolo di studio | Laurea facoltà di lettere e filosofia presso l'Università di Bologna |
Professione | Giornalista professionista |
Partito | ![]() |
Legislatura | XV Legislatura |
Gruppo | L'Ulivo |
Coalizione | L'Unione |
Circoscrizione | II Piemonte 2 |
Incarichi parlamentari | |
Componente IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) |
Mario Barbi (Moglia, 22 luglio 1951) è un politico italiano.
Si è laureato in Lettere e Filosofia, corso di laurea DAMS, presso l'Università di Bologna; è iscritto all'albo dei giornalisti. Dal 1981 al 1983 è redattore a Radio Popolare Milano. Dal 1983 al 1993 è in Germania, dove svolge attività giornalistica: corrispondente da Bonn, iscritto al VAP (Verein der auslaendischen Presse – Associazione stampa estera), ed inviato europeo per l'agenzia Quotidiani Associati; autore e collaboratore fisso di WDR (Westdesutscher Rundfunk) e Deutschlandfunk (enti pubblici radiotelevisivi tedeschi).Dal 1993 al 1996 è capo redattore esteri presso l'agenzia Quotidiani Associati a Roma. Dal 1996 al 1998 è Dirigente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (capo segreteria del sottosegretario di Stato con delega per l'informazione e l'editoria). Dal 1998 al 2001 è dirigente del Gruppo editoriale L'Espresso come responsabile dell'Ufficio Studi. Dal 2001 al 2005 è direttore presso l'AGCOM.
Da ragazzo in Azione Cattolica. Partecipa ai movimenti giovanili e studenteschi degli anni sessanta e settanta ed è attivo nella sperimentazione di nuovi linguaggi mediatici, nella prima fase di liberalizzazione del sistema radiotelevisivo e della nascita delle "radio libere".
In Germania, per studio, dal 1978 al 1981, e poi per lavoro, dal 1983 al 1993, è attivo nel mondo associativo dell’immigrazione e degli scambi culturali italo-tedeschi, dapprima a Francoforte (dove è presidente della "Casa della Cultura e. V.") e poi a Colonia, dove, tra l’altro, collabora come editorialista al mensile Insieme (Missioni Cattoliche, padri scalabriniani). Al ritorno in Italia collabora con le ACLI e al mensile della associazione, Azione Sociale.
Si impegna nel 1995-1996 nei Comitati Prodi e nella campagna elettorale de l’Ulivo. Dal 1999 partecipa al movimento I Democratici ed aderisce successivamente a Democrazia è Libertà – La Margherita.
Collabora alla definizione del progetto di rivista telematica e cartacea Governareper e, nella primavera del 2005, dimessosi da AGCom, sceglie l'impegno politico diretto assumendo l'incarico di capo della Segreteria Politica nello staff del candidato Presidente del Consiglio dell'Unione.
È un esponente della Margherita; nella XV Legislatura è Deputato dell'Ulivo, dopo esser stato eletto alla Camera nella Circoscrizione Piemonte 2. È membro e capogruppo de l'Ulivo della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.
È considerato uno dei "fedelissimi" del presidente del Consiglio Romano Prodi.