Mazzo di Valtellina
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: |
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Altitudine: | m s.l.m. | ||
Superficie: | 15 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 70 ab./km² | ||
Frazioni: | Vione, Cà Lunghe, Pedenale, ... | ||
Comuni contigui: | Grosotto, Monno (BS), Tovo di Sant'Agata, Vervio | ||
CAP: | 23030 | ||
Pref. tel: | 0342 | ||
Codice ISTAT: | 014040 | ||
Codice catasto: | F070 | ||
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Mazzo di Valtellina (dal dialetto Valtellinese, Gallo-italico, Grigionese e Tedesco: Matsch, ovvero l'attuale Valle di Mazia, in Valle Venosta, da cui derivano i nobili possidenti del territorio comunale in periodo alto-medioevale) è un comune di 1.045 abitanti della provincia di Sondrio nella media-alta Valtellina. Altitudine: 562 m. Passo Mortirolo (1852 passo della Foppa) con cime che sfiorano i 3000 metri.
[modifica] Geografia
Il territorio di Mazzo interessa i due versanti della Valtellina tra i comuni di Vervio a Sud e di Grosotto a Nord. In versante Orobico si segnala il passo del Mortirolo che costituisce il confine con la provincia di Brescia, mentre in versante Retico il confne è con la Svizzera (passo della Schiazzera). Sul fondovalle scorre il fiume Adda.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Matteo Pini dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0342 861014
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Economia
Economia fino agli anni 60 prevalentemente agricola e basata sull'allevamento bovino. Oggi si segnala in fondovalle la presenza di industrie alimentari di primaria importanza per la produzione della bresaola (Salumificio Bordoni snc, Rigamonti Salumificio) e la coltivazione di mele. In quota si trovano selve di castagni e boschi di conifere (nella parte intermedia), mentre quella superiore è verdeggiante di pascoli.
[modifica] Da vedere
- Chiesa di Santa Maria. [[ ]]
- Battistero di San Giovanni Battista.[[ ]]
- Oratorio dei Santi Carlo e Ambrogio.[[ ]]
- Complesso chiesastico di Santa Maria, che include la chiesa del XV secolo e lo famoso battistero, che rappresenta l'unico esempio di edificio battesimale medioevale in Valtellina.[[ ]]
- Casa Venosta (casa privata, visitabile il cortile). [[ ]]
- La Collegiata di Santo Stefano.[[ ]]
- La Chiesa di Santo Stefano (VIII secolo - rifacim. XV secolo):la sagrestia affrescata (XVI secolo), il portale maggiore (1508) e il campanile con decorazioni a graffito. [[ ]]
- Casa Lavizzari appartenne alla famiglia dei Venosta di Match con graffiti cinquecenteschi e ornamenti barocchi.
- Palazzo Quadrio-Venosta.[[ ]]
- Contrada fortificata di Pedenale e Castello di Bellaguardia di Tovo Sant'Agata.[[ ]]
- Chiesa di Sant'Abbondio a Vione (affreschi del Cipriano Valorsa, 1587). [[ ]]
- La chiesa dei Santi Matteo e Filippo Neri progettata da maestranze luganesi e fondata nel 1667.[[ ]]
[modifica] Personalità legate a Mazzo di Valtellina
- Lavizzari Vincenzo Nacque a Mazzo nel 1713. Medico, inoculò per primo il siero del vaiolo a scopo profilattico per le popolazioni residenti nei territori soggetti ai Grigioni. Operò a Chiavenna sui figli del Commissario Andrea Salis Soglio e del fratello Antonio. Pubblicazione nota: "I primi felici successi della inoculazione del vajuolo introdotta nella Rezia di qua dell'Alpi", edita a Lugano nel 1764. Morì a Mazzo il 3 febbraio 1784.
- Piatti Francesco Nacque a Teglio verso il 1639. Visse gran parte della sua vita a Mazzo, per cui è noto anche come Francesco da Mazzo. Fu pittore di cui poco si conosce sia a livello autobiografico che della sua formazione artistica. Dipinse una "Cleopatra " per il Palazzo Peregalli di Delebio e alcune tele per le chiese dei dintorni di Sondalo. Nella chiesa di Postalesio si trova una sua pala eseguita nel 1712, raffigurante S. Rocco, S. Carlo e l'Eucarestia, ben conservata. Fu anche musicista e maestro di cappella dell'arcipretale di Mazzo. Morì a Tirano il 9 agosto 1716.
- Lavizzari Pietro Angelo Nacque a [Lovero] il 14 settembre 1679. Fu sacerdote e canonico di Mazzo. Scienziato, botanico e chimico, appassionato di filosofia, storia e letteratura. Viaggiatore e allievo del famoso letterato veronese Scipione Maffei. Fu amico del Vallisneri, del Cardinal Querini, di F. S. Quadrio e di altri personaggi del suo tempo. Lasciò numerose opere manoscritte, tra cui delle poesie, alcune delle quali in dialetto. Per primo diede alle stampe una storia generale della Valtellina, intitolata "Memorie istoriche della Valtellina in dieci libri descritta..." (Coira, 1716); stampò inoltre la "Storia genealogica della famiglia Lavizari" (Trento, 1739) e degli opuscoli. Morì a Mazzo nel 1776.