Friedrich Gulda
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Friedrich Gulda (Vienna, 16 maggio 1930 – Weissenbach, 27 gennaio 2000) è stato un pianista e compositore austriaco.
Nato a Vienna, figlio di un insegnante, Gulda iniziò lo studio del pianoforte con Felix Pazofsky all'età di sette anni; nel 1942, entrò alla Vienna Music Academy, dove studiò pianoforte e teoria musicale con Bruno Seidlhofer e Joseph Marx. Dopo aver vinto il primo premio al concorso internazionale di Ginevra, quattro anni più tardi, nel 1946, iniziò i suoi concerti in tutto il mondo. Con Jörg Demus e Paul Badura-Skoda, Gulda formava quella che divenne nota come la "troika viennese".
Sebbene sia molto famoso per le sue interpretazioni di Beethoven, Gulda suonò anche musiche di Bach, Mozart, Schubert, Chopin, Debussy e Ravel; egli coltivava anche un discreto interesse per il Jazz, e scrisse dagli anni '50 in poi diverse canzoni e pezzi strumentali, a volte unendo Jazz e musica classica nei suoi stessi concerti.
Fu proprio questa pratica non ortodossa che, insieme ad altre, gli procurò il soprannome di "pianista terrorista"; Gulda non andava affatto d'accordo con le autorità quali l'Accademia di Vienna, tanto da rifiutare l'anello di Beethoven che gli era stato offerto quale riconoscimento delle sue esecuzioni. Egli finse persino di essere morto alla fine degli anni '90, consolidando così la sua fama di pianista ribelle. Nonostante questo, Gulda è unanimemente riconosciuto come uno dei più importanti pianisti del XX secolo.
Friedrich Gulda morì d'infarto nella sua casa di Weissenbach (Austria) il 27 gennaio 2000 all'età di 69 anni.
I suoi figli Rico Gulda e Paul Gulda sono entrambi pianisti.