Altri tempi (film 1952)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
![]() |
|
Paese: | Italia |
Anno: | 1952 |
Durata: | 122' |
Colore: | B/N |
Audio: | sonoro mono |
Genere: | commedia |
Regia: | Alessandro Blasetti |
Soggetto: | Alessandro Blasetti, Suso Cecchi D'Amico |
Sceneggiatura: | Isa Bartalini, Oreste Biancoli, Alessandro Blasetti, Vitaliano Brancati, Gaetano Carancini, Suso Cecchi D'Amico, Alessandro Continenza, Aldo De Benedetti, Italo Dragosei, Vinicio Marinucci, Augusto Mazzetti, Filippo Mercati, Brunello Rondi, Turi Vasile, Giuseppe Zucca |
|
|
Episodi:
|
|
|
|
Fotografia: | Carlo Montuori, Gábor Pogány |
Montaggio: | Mario Serandrei |
Musiche: | Alessandro Cicognini |
Scenografia: | Veniero Colasanti, Franco Lolli, Dario Cecchi |
Si invita a seguire lo schema del Progetto Film |
Altri tempi che ha per sottotitolo Zibaldone n. 1 è un film del 1952, prodotto da Carlo Civallero per la Cines spa in 8 episodi, più uno di collegamento e di raccordo ("il carrettino dei libri vecchi"), tratti dalla novellistica dell'Ottocento, che tratteggiano un quadro dell'Italia del periodo non molto dissimile a quello nel quale la pellicola fu concepita: adulteri non consumati e tradimenti più o meno nascosti, teneri idilli bruscamente interrotti e partenza dei soldati per la guerra, litigi per futili motivi e processi per tentato avvelenamento del coniuge.
Ideato e diretto da Alessandro Blasetti per festeggiare il 25° anno della sua attività (il suo esordio fu nel 1927 con la fondazione della rivista Cinematografo al quale seguì l'anno successivo la regìa del suo primo film, Sole!) venne proiettato in prima assoluta il 20 agosto 1952, nella serata inaugurale della XIII° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, e nelle sale uscì un mese più tardi con grandissimo successo di pubblico.
Lo si ricorda soprattutto perché Vittorio De Sica, nei panni di un'avvocato difensore d'ufficio delle grazie della popolana Gina Lollobrigida, coniò il termine maggiorata fisica che segnò un epoca. Il film avrà un seguito, molto tartassato dalla censura, Tempi nostri (1954).
Indice |
[modifica] Trama
Episodio Il carrettino dei libri vecchi: Un bonario rivenditore di libri usati mostra ai suoi clienti alcune opere del passato e subisce scherzi da parte del turbolento figlio di una edicolante.
Episodio Ballo Excelsior: Ricostruzione filmata del ballo allegorico di fine secolo del compositore Romualdo Marenco rappresentato per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano l'11 gennaio 1881.
Episodio Meno di un giorno: Due amanti, per motivi contingenti, riescono a vedersi in una stanza d'albergo una volta al mese per poche ore, ma a causa di alcuni contrattempi non riescono a consumare il loro rapporto.
Episodio Il tamburino sardo: Durante la prima guerra mondiale combattuta contro gli austriaci un ragazzino nel consegnare un importante messaggio al comando italiano viene colpito e perde l'uso di una gamba.
Episodio Questioni d'interesse: Due contadini si accapigliano per il possesso di sterco da concime.
Episodio L'idillio: Tenero idillio estivo tra due bambini di famiglie dell'alta borghesia. Guido, a causa di un bacio dato alla dolce francesina Filli, si domanda se tale atto l'ha messa incinta e teme anche per la sua cameriera, che ha avuto un bambino senza essere sposata. Con la fine dell'estate arriva anche la dolorosa separazione.
Episodio La morsa: Un commerciante scopre il tradimento della moglie con il suo socio in affari. Rientrato a casa, dapprima fa finta di niente, poi con una scusa manda via la cameriera e, dopo aver costretto la moglie al perdono, la induce a togliersi la vita.
Episodio Pout-pourri di canzoni (Lo specio me ga dito, Oh Trieste, oh Trieste benedetta, Musica proibita, Un peu d'amour, Le valse bleu, Baciami baciami, Santa Lucia e Tripoli bel suol d'amore): Storia di un corteggiamento e matrimonio felice, allietato dalla nascita di un figlio e concluso con la partenza del marito per la guerra, dalla quale forse non ritornerà.
Episodio: Il processo di Frine: Una popolana viene processata per aver tentato di avvelenare insieme marito e suocera. Grazie alla sua prorompente bellezza, l'avvocato difensore nominato d'ufficio riesce con una ispirata e veemente arringa a ribaltare la situazione, trascinando pubblico e giurati dalla parte dell'imputata.
[modifica] Note
Questo è in genere considerato il primo (o uno tra i primi) film a episodi con titoli singoli per ogni segmento, strutturazione che in seguito prese piede con il filone del film a episodi negli anni '60.
Il film venne proiettato anche in Germania, col titolo Andere zeiten il 19 novembre 1953, quindi sempre nel 1953 sul mercato anglofono (in Gran Bretagna col titolo Infidelity e negli Stati Uniti d'America col titolo Time goes by). Proiettato diverse volte in televisione, non ha mai avuto una pubblicazione in videocassetta; nel 2005 viene pubblicato in DVD dalla Sony Pictures Home Entertainment.
[modifica] Altri tecnici
- Aiuto regista: Isa Bartalini
- Assistente regista: Filippo Mercati
- Operatore alla macchina: Goffredo Belisario
- Costumista: Veniero Colasanti
- Assistente costumista: Gaia Romanini
- Arredamento: Franco Lolli
- Direttore di produzione: Vittorio Forges Davanzati
- Organizzatore generale: Carlo Civallero
[modifica] Note
- Distribuzione: R.K.O. Radio Pictures Italia
- Lunghezza pellicola: 3.477 metri
- Iscrizione al P.R.C.: 1.046
- Visto di censura: 12.032 del 4 agosto 1952
- Prima proiezione pubblica: 20 agosto 1952 (serata inaugurale della XIII Mostra del Cinema di Venezia, fuori concorso); 28 settembre 1952 (in sala)
- Incasso: 550.000.000 lire