Campo della Promessa
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Campo della Promessa è un aeroporto esistito nei pressi di Lonate Pozzolo nel periodo tra le due guerre mondiali.
Indice |
[modifica] La costruzione
La sua costruzione iniziò nel 1916 e venne ad affiancarsi alle preesistenti presenze aeronautiche della "grande brughiera": la scuola di pilotaggio della Malpensa e le costruzioni aeronautiche Caproni di Vizzola Ticino, oggi di proprietà dell'MV Agusta. Nel 1926 Gabriele d'Annunzio lo battezzò con questo nome. Ecco il testo della lettera:
[modifica] Storia e gloria
Su quest'aeroporto si avvicendarono piloti (Burei, Carestiato, Faggioni, Visconti, Marini) ed aerei che fanno parte della storia dell'Aeronautica Militare Italiana: il bombardiere FIAT BR.20, gli aerosiluranti Savoia-Marchetti S.M.79 e i caccia Macchi M.C.200, M.C.202, M.C.205, costruiti presso l'Aeronautica Macchi di Varese, e poi trasportati a Lonate per il montaggio e il successivo collaudo.
A fianco del campo di aviazione, tra la provinciale per il Ticino e la lonatese via Molinelli, venne approntato il "Campo di bombardamento" per l'addestramento delle squadriglie di bombardieri dislocati a Lonate Pozzolo.
Nei giorni che seguirono l'armistizio dell'8 settembre 1943, vari reparti della Luftwaffe occuparono l'aeroporto, impadronendosi degli aerei abbandonati negli hangar. Poco dopo però vi ritornarono numerosi piloti italiani e nell'aeroporto si insediò anche un comando autonomo dell'aeronautica della Repubblica Sociale Italiana, che qui disponeva di un gruppo aerosiluranti S.M.79 e del 1° Gruppo da Caccia terrestre su M.C.205 e su Messerschmitt Bf 109.
Nell'aprile 1945, all'atto della resa, i tedeschi fecero brillare le mine collocate nelle piste in cemento, per renderle inagibili; solo quella in direzione dell'aeroporto della Malpensa rimase intatta, e nel 1948 venne utilizzata per aprire il nuovo "Aeroporto di Busto Arsizio".
L'11 marzo 2006 è stata ricollocata, presso il Parco delle Rimembranze di Lonate (l'ex cimitero ottocentesco), la stele originale recante l'epigrafe con l'intitolazione da parte di d'Annunzio, inizialmente posta presso il campo e poi distrutta durante la seconda guerra mondiale.
L'omaggio ai caduti recita:
![]() |
«Ai martiri innominati dell'ala infranta ed invitta che dell'eterno silenzio fanno la lor gloria eterna»
|