Gijón
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gijón | |
---|---|
![]() |
|
Nome originale: | Gijón |
Stato: | ![]() |
Comunità autonoma: | ![]() |
Provincia: | Asturie |
Latitudine: | |
Longitudine: | |
Altitudine: | m s.l.m. |
Superficie: | 182 km² |
Popolazione: - Totale - Densità |
(2003) 274.875 ab. 1463,84 ab./km² |
CAP: | 33... |
Pref. tel: | (+34)... |
Targa: | O |
[ Sito istituzionale] | |
Si invita a seguire lo schema comuni spagnoli |
Gijón (in asturiano Xixón) è una città (274.875 abitanti) e porto marittimo della Spagna nordoccidentale, posta nel Principato delle Asturie, sul golfo di Biscaglia.
Esporta carbone, rame, ferro, zinco, pesce e prodotti agricoli. È sede di fonderie, industrie tessili e cartarie. L'attività economica locale si basa anche sulla raffinazione del petrolio e dello zucchero, sulla lavorazione del tabacco, dei prodotti chimici, dei vetri e della porcellana, oltre che dei cantieri navali. Per Gijón transita la strada più importante della costa settentrionale spagnola, tra il porto di Santander, a est, e quello di Ferrol, a ovest. Il porto, attivo dal 1480, venne fortificato nella seconda metà del XVI secolo e nel 1788 fu ampliato per far fronte ai commerci con le Indie Occidentali.
Indice |
[modifica] Storia
I Romani la presero ai celti Asturi prima del 490 a.C. come risulta dai ruderi del Parque arqueologico de Campa de Torres che testimonia l'esistenza di un villaggio fortificato, ma è soprattutto dalle rovine del complesso termale di Campo Valdés che risulta la presenza dei romani nel I secolo e l'esistenza di un florido centro commerciale e artigianale chiamato Gigia, progenitore dell'attuale Gijon. Il dominio successivo dei Visigoti durò poco e già nel 714 la città era retta da un governatore islamico, a questo punto s'innesta una serie di fatti fra storia e leggenda che la tradizione ci tramanda e che si riporta qui come curiosità locale.
Nativo di Gijon è il mitico Pelayo, signorotto locale, o re di uno dei tanti piccoli regni in cui si erano frazionati i Visigoti. Il governatore arabo Manuza si innamorò della sorella cristiana di Pelayo e l'avrebbe voluta sposare, ma Pelayo pose il suo veto. Manuza mandò Pelayo a Cordoba a giurare fedeltà all'emiro, pensando di approfittare della sua assenza per convincere la sorella a sposarlo. Pelayo però tornò prima del previsto, si oppose alle nozze e dovette scappare in montagna dove divenne il capo e condottiero di coloro che si erano rifugiati nelle grotte e nelle gole dell'Asturia per sottrarsi al giogo musulmano. Pelayo, confortato e spronato dalla visione della Madonna che lo invitava a difendere la fede cristiana con le armi, marciò col suo gruppo contro gli Arabi e nel 722 li sconfisse a Covadonga ai piedi dei Picos de Europa dove si trova ora un Santuario dedicato alla Vergine con le tombe di Pelayo e di altri e la grotta dove Pelayo avrebbe trovato riparo e dove avrebbe avuto la visione mistica. Questa battaglia è assunta come inizio della lunga lotta per la Reconquista da parte dei Cristiani del territorio della penisola iberica. A questo eroe locale è stata eretta nella Plaza Mayor una statua in cui è raffigurato con la spada in una mano e la croce nell'altra. Nel 1270 si ebbe la proclamazione ufficiale a città con i relativi privilegi grazie ad una espansione urbana che continuò fino al 1395 quando la città fu incendiata e distrutta durante i conflitti dei Trastamara. I re Cattolici diedero impulso al porto e il processo d'industrializzazione iniziò alla metà del XIX secolo cambiando volto alla città facendone il centro industriale del Principato delle Asturie con il potente porto.
Durante la guerra civile spagnola fu occupata dai nazionalisti (ottobre 1937): ciò segnò la fine della lotta nel nord-ovest della Spagna, che seguì le sorti della dittatura franchista.
L'espansione industriale si è accentuata ancora negli ultimi anni e si è avuta anche un'attività turistica balneare nelle numerose spiagge che la circondano soggette ad accentuati fenomeni delle maree dell'Oceano Atlantico che ogni sei ore sottraggono e restituiscono chilometri di arenili.
[modifica] Cultura
Gijon, nonostante le sue caratteristiche industriali, operaie e marinare, è anche un centro culturale, infatti un gruppo di artisti di altri paesi ha qui costituito una colonia, nel mese di luglio c'è la Semana negra ("settimana nera") che dura 10 giorni nei quali letterati di tutto il mondo si riuniscono in un singolare connubio di libri e di fritto misto, di sardinas a la plancha e di salsicce nelle feste relative; il famoso scrittore cileno Luis Sepulveda, che abita qui, dirige il Salone del libro ibero-americano.
Una bevanda locale caratteristica è la sidra cioè il sidro, vino di mele che viene bevuto nei locali detti "sidrerie" non coi bicchieri ma con gli speciali recipienti tradizionali a beccuccio, le "botas", lasciandolo scendere dall'alto in gola senza toccarli con le labbra e passandoseli dall'uno all'altro. Uno strumento musicale caratteristico, non solo di Gijon ma di tutte le Asturie, è la cornamusa detta gaita.
[modifica] Monumenti
Il nucleo antico si compone di due parti: una è il colle di Santa Catalina alla sommità del quale è stato recentemento inaugurato il grande monumento dello scultore basco Eduardo Chillida intitolato Elogio del Horizonte: da qui si può ammirare un ampio panorama sulla baia. L'altra parte è la Cimadevilla, quartiere di pescatori.
I monumenti più interessanti sono l’Ajuntamiento (sede municipale) dell'inizio dell'Ottocento e la Casa natal Jovellanos, palazzo del XVI secolo di architettura tipicamente asturiana, dove nacque lo scrittore e statista Gaspar Melchior de Jovellanos (1744-1811). Oggi ospita il Museo de Gijon dedicato all'archeologia e alle arti figurative. Il Museo Etnografico-Pueblo de Asturias dedicato ai costumi, al lavoro e alle tradizioni locali, il Museo Internacional de la Gaita dedicato alla cornamusa con strumenti di diverse regioni e una piccola fabbrica di cornamuse. Altri monumenti: il Palacio de Revillagigedo, la Collegiata di San Giovanni Battista, la Capilla de la Soledad, la Capilla de Consolacion. Essendosi verificato lo sviluppo della città soprattutto dalla fine dell'Ottocento al XX secolo, molti edifici sono costruiti secondo i dettami dell'Art Noveau che contendono il primato a quelli più famosi del Gaudì a Barcellona. Nei dintorni sono celebri le molte chiese romaniche dei secoli XII e XIII. Gli spazi verdi sono molti nelle cosidette aree ricreative come il Camino forestal Monte Deva, El pinar Monte Deva, Granda, Monteana dove si trovano dei dolmen megalitici.
[modifica] Paesaggio
Il territorio municipale ha 35 frazioni rurali che circondano il nucleo urbano con boschi di castagni, roveri, eucalipti e praterie per l'allevamento del bestiame e le coltivazioni agricole. Le spiagge balneari sono al di sotto degli alti scogli e le pareti rocciose, generalmente accessibili mediante gradinate, nei momenti di bassa marea sono larghissime mentre in quelli di alta marea si riducono notevolmente, questo andare e venire dell'acqua fa sì che costituiscono quasi una piattaforma compatta dove, nei paesi che non dispongono di arene si costruiscono dei recinti e delle tribune provvisorie e, approfittando della bassa marea, si svolgono le corride; può accadere a volte che il toro si accanisca contro le barriere di legno del recinto e ne abbatta quel tanto che gli permetta di fuggire lasciando perplesso il matador, ma subito inseguito in una specie di corsa simile a quella che si svolge a Pamplona e il toro o finisce in mare e annega o si infrange contro gli scogli, o viene bloccato da giovani.
Allande | Aller | Amieva | Avilés | Belmonte de Miranda | Bimenes | Boal | Cabrales | Cabranes | Candamo | Cangas de Onís | Cangas del Narcea | Caravia | Carreño | Caso | Castrillón | Castropol | Coaña | Colunga | Corvera de Asturias | Cudillero | Degaña | El Franco | Gijón | Gozón | Grado | Grandas de Salime | Ibias | Illano | Illas | Langreo | Laviana | Lena | Llanera | Llanes | Mieres | Morcín | Muros de Nalón | Nava | Navia | Noreña | Onís | Oviedo | Parres | Peñamellera Alta | Peñamellera Baja | Pesoz | Piloña | Ponga | Pravia | Proaza | Quirós | Las Regueras | Ribadedeva | Ribadesella | Ribera de Arriba | Riosa | Salas | San Martín de Oscos | San Martín del Rey Aurelio | San Tirso de Abres | Santa Eulalia de Oscos | Santo Adriano | Sariego | Siero | Sobrescobio | Somiedo | Soto del Barco | Tapia de Casariego | Taramundi | Teverga | Tineo | Valdés | Vegadeo | Villanueva de Oscos | Villaviciosa | Villayón | Yernes y Tameza |