Papa Clemente X
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Clemente X Papa della Chiesa cattolica |
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Al secolo: | Emilio Bonaventura Altieri |
Nato | Roma, 13 luglio 1590 |
Elezione al pontificato |
29 aprile 1670 |
Consacrazione: | 11 maggio 1670 |
Fine del pontificato: |
22 luglio 1676 |
Segretario personale: |
{{{segretario}}} |
Predecessore: | papa Clemente IX |
Successore: | papa Innocenzo XI |
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Clemente X, nato Emilio Bonaventura Altieri (Roma, 13 luglio 1590 - Roma, 22 luglio 1676), fu papa dal 1670 alla sua morte.
Indice |
[modifica] Infanzia
Emilio Altieri proveniva da un'antica famiglia nobile romana, figlio di Lorenzo Altieri e Vittoria Deifini, nobildonna veneziana. La famiglia del futuro pontefice apparteneva da tempo al rango dei nobili e aveva detenuto le più alte reputazioni nell'Urbe per numerosi secoli. Infatti, la famiglia aveva occasionalmente intrattenuto alleanze con i Colonna e con gli Orsini. Durante i precedenti papati, la famiglia Altieri aveva avuto molti incarichi importanti e in essa era stata riposta grande fiducia, attraverso l'assegnazione di missioni delicate.
[modifica] La vita ecclesiastica prima dell'elezione
Dopo aver terminato i suoi studi, nel 1611 ottenne a Roma il titolo di dottore utroque iure e in seguito lavorò quale avvocato; nel 1623 fu poi nominato auditor (revisore dei conti) di Gian Battista Lancellotti, presso la nunziatura della Polonia. Influenzato da Ludovico Ludovisi, intraprese (dopo l'ordinazione sacerdotale) nel 1624 una carriera nella curia romana. In seguito, nel 1627 fu nominato vescovo di Camerino, quindi governatore di Loreto e di tutta l'Umbria. Papa Urbano VIII (1623-1644) gli diede l'incarico di sovrintendere i lavori di protezione del territorio di Ravenna dalle piene del fiume Po.
In seguito, papa Innocenzo X (1644-1655), nel 1667 lo inviò come nunzio pontificio a Napoli, dove sarebbe rimasto per otto anni. In questo periodo, gli è stato accreditato il ristabilimento della quiete dopo le giornate turbolente della rivolta di Masaniello. Successivamente, papa Alessandro VII (1655-1667) gli affidò una nuova missione in Polonia.
Papa Clemente IX (1667-1669) lo nominò, poi, Sovrintendente del Ministero delle Finanze papali, per diventare, nel 1667 il suo maestro di camera, e Segretario della Congregazione dei Vescovi e dei membri del clero regolare. Il 3 dicembre 1669 Clemente IX, pochi giorni prima della propria morte, lo fece cardinale. Emilio Altieri allora aveva 79 anni; e Clemente IX, quando lo nominò membro del Collegio cardinalizio, gli disse: "Sarai il nostro successore".
[modifica] Il conclave
Dopo le esequie di Clemente IX, i sessantadue cardinali elettori, il 20 dicembre 1669, iniziarono un conclave che si sarebbe rivelato lungo e difficile: furono necessari ben quarantadue votazioni e vi fu anche un perido di quattro mesi di forti discussioni. La situazione dei favoriti al soglio pontificio era sinteticamente la seguente: il cardinale Giovanni Nicola Conti era sostenuto da 22 voti; il cardinale Rospigliosi, che era il nipote dell'ultimo papa, aveva circa 30-33 voti a favore, di cui 2 al cosidetto accesso, quindi gli mancavano solo altri 7 voti per essere eletto papa. Infine, vi era il cardinale Cerri, che ottenne solo 23 voti.
Alla fine, i cardinali furono d'accordo unanime a ricorrere ad un vecchio espediente, che consisteva nell'eleggere un cardinale di età avanzata e proposero il nome di Altieri, un uomo ottantenne, la cui lunga vita era stata sempre al servizio fedele della Chiesa, e che Clemente IX, alla vigilia della sua morte, aveva promosso alla dignità della porpora cardinalizia. La ragione del fatto che un prelato di tali meriti straordinari abbia ricevuto la nomina a cardinale in una fase tarda della propria vita sembra essere stata una sua rinunzia ai suoi diritti in favore di un suo fratello più anziano.
[modifica] Il Pontificato
Il 29 aprile 1670, la carica a nuovo papa gli venne offerta dai 59 cardinali presenti all'elezione: solo due erano contrari alla sua nomina. Altieri però accennò inizialmente ad un rifiuto, vista la sua età ormai avanzata e esclamò: "Sono troppo vecchio per affrontare una responsabilità così grande". Additando il cardinal Brancacci, egli disse che era lui l'uomo che avrebbero dovuto portare al soglio pontificio. Altieri continuò a rifiutare, affermando, a motivazione della sua decisione, che non aveva più forza o memoria; ma, nonostante il suo dissenso, fu nominato papa l' 11 maggio. Fu trascinato dal suo letto gridando "Non voglio essere il Papa!", ma con le lacrime accettò e come atto di ringraziamento al suo benefattore, assunse il nome di Clemente X.
Con grande sorpresa dei cardinali Clemente X si sarebbe tuttavia rivelato un pontefice relativamente attivo per la propria età. Il papa si avvalse tuttavia di suo parente acquisito, il cardinale Paluzzi degli Albertoni, per occuparsi dei compiti che non era in grado di svolgere a causa dell'età.
Clemente X diede supporto finanziario a re Giovanni III Sobieski di Polonia nella sua lotta contro i Turchi. Continuò le tensioni con la Francia sulle questioni ecclesiastiche.