Religione
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Il termine religione deriva dal latino relìgio, la cui etimologia è incerta:
- per Cicerone (De natura deorum II,28,72) deriva da relìgere, cioè "considerare, trattare diligentemente", riferendosi alla cura e attenzione che l'uomo dovrebbe rivolgere alle divinità e ai culti ad esse dedicati;
- per Lattanzio (Divinae institutiones IV,28) ripreso da Agostino (Retractationes I,13) deriva da religàre, cioè "legare, vincolare" l'uomo alla divinità.
Altre possibili etimologie meno probabili:
- relegàre, "allontanare, dividere", che sottolinea la separazione tra le cose sacre e profane;
- relègere, "rileggere" gli eventi naturali come opera di entità soprannaturali;
- religàre, vincolare gli uomini nella comunità sotto le stesse leggi e lo stesso culto.
Anche sulla definizione del termine religione vi sono notevoli diversità tra le proposte dagli studiosi. Indicativamente possono essere delineate due definizioni generali:
- in senso stretto, la religione si riferisce al rapporto tra l'uomo e una o più divinità.[1] Corrisponde alla definizione del senso comune di religione. In tal modo però non viene considerata religione il buddhismo primitivo;
- in senso lato, la religione viene intesa come via di salvezza naturale e/o soprannaturale.[2] Questo include anche le "religioni atee" come appunto il buddhismo primitivo, ma rende indefinito il confine semantico del termine permettendo di inglobare in esso fenomeni come la magia o anche il comunismo, solitamente non considerate religioni vere e proprie.
La religione comprende in ogni caso elementi che possono essere collocati su tre livelli:
- soggettivo o noetico o intellettuale: credenze (o dogmi, nella tradizione cristiana) di natura filosofica, etica o metafisica riguardanti il cosmo, l'uomo, la divinità;
- oggettivo o pratico: riti-culti privati o collettivi che devono essere seguiti per garantire un adeguato legame tra l'uomo e la divinità;
- sociale o etico-morale: obblighi e divieti (v. ad es. i dieci comandamenti nella tradizione giudaico-cristiana) codificati e tramandati entro il contesto sociale che regolano i rapporti tra gli individui.
Alcune religioni (ad es. i tre grandi monoteismi) sono dette "rivelate" in quanto si ritengono depositarie di una rivelazione e spesso adottano dei testi sacri nei quali sono comprese tutte o parte delle rivelazioni divine.
Un'altra importante distinzione è quella tra religioni nazionali o etniche, diffuse solo all'interno di un determinato gruppo etnico-sociale (ad es. ebraismo, induismo), e religioni universali, caratterizzate da una spinta missionaria più o meno marcata (p.es. cristianesimo, islam, buddhismo).
Indice |
[modifica] Classificazione
Una prima classificazione delle religioni, in base al numero e alla qualità della divinità, può essere la seguente:
[modifica] Monoteismo
| Per approfondire, vedi la voce Monoteismo. |
Per Monoteismo (dal greco "μόνος" = unico, solo e "θεός" = dio) si intende la fede in una sola divinità identificata con il termine Dio. È noto che spesso si è avuta un'evoluzione da un culto di tipo enoteistico, dove i fedeli accettano l'esistenza di altri dei stranieri, ma adorano solo ed esclusivamente il loro dio, a quello monoteistico.
[modifica] Politeismo
| Per approfondire, vedi la voce Politeismo. |
Il Politeismo è un tipo di religione e di culto in cui il credo si fonda sulla devozione o l'adorazione di più dèi o divinità, posti o meno sullo stesso piano di importanza. Il termine deriva dalle parole greche poly+theoi, letteralmente "molti dèi". Il tipo particolare di fede detta dualismo si riferisce a quelle religioni che considerano solo due divinità principali (a questo gruppo si possono ricondurre il Manicheismo e lo Zoroastrismo).
[modifica] Enoteismo
| Per approfondire, vedi la voce Enoteismo. |
L'Enoteismo è una forma di culto intermedia tra politeismo e monoteismo in cui viene venerata in particolar modo una singola divinità senza tuttavia negare l'esistenza di altri dei accanto ad essa. Ne sono un esempio i culti misterici, la religiosità araba preislamica o le devozioni particolari di alcune città nei confronti di una divinità specifica.
[modifica] Panteismo
| Per approfondire, vedi la voce Panteismo. |
Il Panteismo (dal greco "παν-" = "tutto", "completo". "θεος" = dio/divino) letteralmente significa "tutto è dio/divino". Normalmente questo si collega alla convinzione che Dio sia coincidente con tutto l'esistente, l'intero universo o la natura. Le forme di panteismo (spesso anche quelle di animismo) normalmente non ammettono che gli aspetti trascendenti della divinità o della realtà siano considerati separatamente da quelli immanenti (concreti).
[modifica] Animismo
| Per approfondire, vedi la voce Animismo. |
L'Animismo è la forma di religiosità che attribuisce un principio vitale ("anima")ad esseri od oggetti materiali (in molti casi le fedi animistiche attribuiscono virtualmente tale qualità ad ogni oggetto o realtà esistente). Queste forme di religiosità sono state considerate "primitive" per il fatto che sono prevalentemente culti antichi originari di popolazioni e civiltà senza stato. La religione si fonda sul culto di entità incorporee che animano il mondo. La dottrina spiega ogni fenomeno della vita trovandone la causa e l'origine nell'anima, cioè nello spirito vitale che lo determina. Anche i fenomeni naturali fanno credere all'uomo primitivo che tutto ciò che lo circonda sia animato da spiriti molto potenti, anche con aspetti malvagi (che provocano disgrazie, catastrofi ambientali, ecc.) oppure positivi (come la "madre" Terra, l'acqua di fiumi, il Sole). Un esempio di culto animista è lo Shintoismo, religione di stato in Giappone, le cui divinità sono i kami (essenze o demoni) entità spirituali che non sono solo fenomeni materiali, ma nemmeno del tutto trascendenti.
[modifica] Principali religioni
| Per approfondire, vedi la voce Religioni maggiori. |
(In ordine alfabetico)
[modifica] Buddhismo
| Per approfondire, vedi la voce Buddhismo. |
Il Buddhismo non dovrebbe essere considerato alla stregua nè di una religione nè di una filosofia, ma dovrebbe essere definito come una disciplina spirituale di anagogia individuale, anche se per i milioni di persone che la praticano, è una vera e propria religione. Questa disciplina fu annunciata dal maestro spirituale Gautama Siddhartha, vissuto nel VI secolo a.c., e detto il Buddha, ossia "l'Illuminato" od anche meglio "il Risvegliato". Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del satori (ossia il "risveglio spirituale"), si propone di indicare la Via (l'ottuplice sentiero) ed insieme di fornire gli strumenti per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale (avidya) in cui versa l'umanità (dottrina buddhista delle 4 Nobili Verità).
[modifica] Cristianesimo
| Per approfondire, vedi la voce Cristianesimo. |
Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare in Europa, in America ed in Oceania. Le forme storiche del cristianesimo sono molteplici, ma è possibile indicare tre principali suddivisioni: il Cattolicesimo, il Protestantesimo, l'Ortodossia.
Tutte queste forme riconoscono, seppure con piccole varianti, che Gesù di Nazaret è il Figlio di Dio, e lo riconoscono come Signore. Credono altresì che Dio è uno in tre persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Inoltre considerano la Bibbia (seppure con qualche differenziazione sul numero dei libri) un testo ispirato da Dio. La Bibbia è composta dall'Antico Testamento, che deriva dalla Torah ebraica, e dal Nuovo Testamento: quest'ultimo ruota interamente sulla figura di Gesù Cristo e del suo "lieto annuncio" (Vangelo).
[modifica] Ebraismo
| Per approfondire, vedi la voce Ebraismo. |
L'Ebraismo è stata la prima religione monoteistica, dalla quale derivano numerosissime altre religioni. Il suo testo sacro è il Tanach, composto da Torah (Pentateuco), Neviim (Profeti) e Ketuvim (Agiografi). Oltre a questi, è riconosciuto il Talmud, testo fondamentale della pratica religiosa ebraica.
[modifica] Induismo
| Per approfondire, vedi la voce Induismo. |
L'Induismo è la più antica delle principali religioni del mondo, con una storia plurimillenaria risalente ad oltre 6000 anni fa, ed è attualmente la terza più diffusa, dopo il Cristianesimo e l'Islamismo. Possiede più testi sacri, tra cui i Veda, le Upaniṣad e la Bhagavad Gita. Contrariamente all'opinione popolare, il vero Induismo non è né politeista né monoteista, ma è propriamente una religione enoteista: i diversi aspetti della Divinità (tra cui la Trimurti, ovvero l'insieme di Brahma, Viṣṇu e Śiva, rispettivamente il Creatore, il Preservatore e il Distruttore) e Avatar (come Rama o Kṛṣṇa) adorati dagli indù sono considerati come diverse forme o emanazioni dell'Uno, l'Assoluto o Brahman (principio impersonale e fondante di ogni realtà, da cui scaturiscono tutti gli esseri), forme adottate per rendere Dio accessibile all'uomo.
[modifica] Islam
| Per approfondire, vedi la voce Islam. |
- L'Islam, il cui libro sacro è il Corano, condivide con l'Ebraismo e il Cristianesimo gran parte dell'Antico Testamento, legittimando il riferimento storico biblico secondo cui Isacco/Israele (progenitore degli Ebrei) e Ismaele (progenitore degli Arabi) erano entrambi figli di Abramo. Riconosce la vita e le opere di Gesù ritenendolo però un profeta. Le due suddivisioni principali sono costituite dall'Islam sciita e dall'Islam sunnita ma esiste un ampio numero di religioni in maggiore o minor misura ispirate ad esso.
[modifica] Altre religioni
Altre religioni, diffuse soprattutto in Asia e in Europa sono:
- Odinismo
- Ayyavali
- Celtismo
- Caodaismo
- Confucianesimo
- Bahá'í
- Satanismo
- Sciamanesimo
- Shintoismo
- Sikhismo
- Neopaganesimo
- Taoismo
- Zoroastrismo
[modifica] La Magia è religione?
| Per approfondire, vedi la voce magia. |
Secondo alcuni anche la Magia e il Satanismo si possono in un certo senso considerare religioni. Ma la magia è concettualmente diversa dalla religione? Nella magia l'uomo cerca di far sì che la divinità faccia ciò che l'uomo vuole, o è nella religione, che di solito l'uomo cerca di fare ciò che la divinità vuole? Probabilmente entrambe si pongono di fronte al mistero della creazione e della esistenza di uno o più esseri divini o creatori ma essendo spesso confusa la parola magia con setta occulta, viene considerata spesso solo nell'accezione negativa, cioè quella in cui si cerca di risolvere problemi terreni (soldi,amore,successo) con una pozione o formula e essere felici senza sforzi come per magia. "La magia riguarda la sfera pratica dell'agire, conscio o inconscio che sia." si sente dire come non ci fosse nulla di spirituale, solo formule ripetute a memoria, ma al contrario molti si avvicinano alla magia spinti dal desiderio di capire, di conoscere, cioè che ci è oscuro e occulto, spinti dalla curiosità. A seconda dell'uso che se ne fa, viene distinta in magia bianca o magia nera (vedi stregoneria, Satanismo). Chi opera per il flusso regolare della natura, e per districare le situazioni riguardanti le persone (anche solo con le parole) attua magia bianca. Chi, al contrario, tende a dividere, creare conflitti, imporre il proprio volere ad altri (in maniera palese oppure occulta),e perciò tende a distorcere il normale corso degli eventi, attua magia nera.
[modifica] Religioni estinte
Esistono infine le grandi religioni del passato, ora estinte:
- Religione greca antica
- Religione romana antica
- Religione egiziana
- Religione etrusca
- Religione maya
- Religione azteca
- Religione inca
[modifica] Religioni scherzo
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Mircea Eliade, Trattato di storia delle religioni, Bollati Boringhieri, 1999
- Hideo Suzuki, Climatologia e origini delle religioni, Di Renzo Editore, 2000
- Jaroslav Pelikan, Continuità e cambiamento della fede, Di Renzo Editore, 2000
- Alfonso Maria Di Nola, Attraverso la storia delle religioni. Di Renzo Editore, 1996
[modifica] Voci correlate
- Ateismo
- Agnosticismo
- Ideologia
- Laicismo
- Dialogo interreligioso
- Pluralismo religioso
- Psicologia della religione
- Rapporto tra religiosità e intelligenza
- Spiritualità
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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