San Giovanni Crisostomo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giovanni "Crisostomo" o Giovanni d'Antiochia (Antiochia, tra il 344 e il 354 - Comana, 14 settembre 407), è commemorato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, venerato dalla Chiesa copta. Fu Patriarca di Constantinopoli, è uno dei 33 Dottori della Chiesa. La sua eloquenza è all'origine del suo epitemo Crisostomo (in greco antico χρυσόστομος / khrysóstomos, letteralmente «Bocca d'oro»). Il suo zelo e il suo rigore furono causa di forti opposizioni alla sua persona. Scrisse delle omelie antisemite utilizzate nei secoli come pretesto per le discriminazioni e persecuzinoni contro gli ebrei. Dovette subire un esilio e durante un trasferimento morì.
Indice |
[modifica] Biografia
Nacque da una famiglia cristiana appartenente alla borghesia di Antiochia. Perse il padre, ufficiale dell'esercito siriano, in tenera età. Fu allievo del celebre oratore e maestro Libanio; che ebbe a dire di questo suo discepolo: "sarebbe stato uno dei miei migliori allievi se la Chiesa non me lo avesse rubato". Secondo quanto Giovanni racconta di se nei suoi scritti fu, in giovane età, molto irrequieto e secondo la sua stessa definizione «incatenato alle passioni del mondo» (De Sacerdotio, I, 3), egli fu gastronomo, amante dell'eloquenza giudiziaria e del teatro.
A 18 anni incontra il vescovo Melezio e chiede il battesimo. Incomiciò allora a seguire dei corsi di esegesi presso Diodoro di Tarso, questa scuola era famosa per la sua interpretazione delle scritture letterale, in contrapposizione con la scuola alessandrina che invece privilegiava una lettura anche allegorica. Terminati i suoi studi riceve gli ordini minori e si ritira in un romitaggio dove si dedica allo studio della teologia. Compone un trattato De Sacerdotio, molto influenzato da Gregorio Nazianzeno. Egli riteneva che il monachesimo non era la sola via per raggiungere la perfezione. La vita sacerdotale al servizio dei credenti e in mezzo alle mille tentazioni del mondo era per lui il miglior modo di servire Dio.
Nell'inverno 380–381, viene ordinato diacono da Melezio a Antiochia. Qualche anno più tardi verrà nominato sacerdote, diventando predicatore. Prosegue anche la sua produzione letteraria che tocca vari temi: a consolazione di una vedova, sul risposarsi, sull'educazione, sulla coabitazione di monaci e monache, etc. Crebbe la sua fama di predicatore: i fedeli prendevano note durante le sue omelie.
Nel 397 Nectario arcivescovo di Constantinopoli morì. Dopo un'aspra battaglia per la succesione, l'imperatore Arcadio scelse Giovanni. Dirigerà con grande forza e rigore la Chiesa affidatagli, scagliandosi contro la corruzione e la licenziosità dei potenti, facendosi molti nemici a corte. Fece destituire molti presbiteri indegni, sotto queste misure cadde anche il vescovo di Efeso. Farà rientrare nei monasteri i monaci che erravano vagabondi. Combatté con rigore le eresie. In una omelia detta delle statue così si espresse "i giudei e i pagani devono comprendere che i cristiani sono i salvatori, i protettori, i capi e i maestri della città" (I,12). Si impose con autorità sulle diocesi a lui sottomesse dell'Asia minore. Molto schivo prendeva i pasti da solo e impose un modo di vita molto frugale a tutta la curia.
All'inizio, nonostante le forti invidie e odii che rapidamente si attirò nella nobiltà e tra i vescovi, venne sostenuto dalla corte imperiale. Durante il trasporto della reliquia di santa Foca fu la stessa imperatrice Eudoxia a trasportarle attraverso la città. Queste buone relazioni con la corte non gli impedirono di rimproverare la stessa imperatrice di essersi accaparrata di averi appartenuti a una vedova. Questi rimproveri incrinarono molto i rapporti tra corte e arcivescovo.
Nel 402 molti nemici di Giovanni si rivolsero al patriarca di Alessandria d'Egitto Teofilo di Alessandria, la cui Chiesa si trovava in contrasto con quella di Costantinopoli. Chiamato Teofilo a Costantinopoli per giustificarsi di varie accuse che gli venivano mosse, si presentò con una schiera di vescovi alessandrini e mise in minoranza Giovanni Crisostomo che venne deposto ed esiliato dall'imperatore. Ma avendo l'imperatrice abortito in concomitanza con l'esilio di Giovanni, ella lo fece richiamare. Ma i suoi nemici non cessarono di tramare contro di lui e il 9 giugno del 404 venne definitivamente allontanato da Costantinopoli. Per tre anni fu confinato a Cucusa nella piccola Armenia, dove svolse una intensa attività. Nel 407 gli venne intimato un nuovo trasferimento a Pitiunte sul Mar Nero, durante il viaggio di trasferimento morirà il 14 settembre del 407, a Comana in Abkhazia parte della Georgia. Secondo la tradizione, le sue ultime parole furono:
![]() «doxa to Theo pantôn eneke»
|
![]() «gloria a Dio in tutte le cose»
|
Nel 438, Teodosio II fa riportare le spoglie a Costantinopoli, dove venne sepolto nella Chiesa dei Santi Apostoli.
[modifica] L'opera

Giovanni si adoprò nell'intento di moralizzare il clero di Costantinopoli colpito dalle critiche per il lusso e lo stile di vita che conduceva. I suoi sforzi cozzarono contro una forte resistenza e quindi furono limitati e provvisori. Giovanni era un eccellente predicatore e come teologo fu molto reputato nella cristianità dell'oriente. Contrariamente al costume diffuso dell'epoca di parlare per allegorie, adottò uno stile diretto utilizzando i passi biblici come lezioni e ammaestramento nella vita di tutti i giorni.
La sua messa al bando fu una dimostrazione sia della supremazia del potere secolare sia della rivalità tra Costantinopoli ed Alessandria nella lotta per la preminenza nella chiesa d'oriente dell'epoca. La rivalità suddetta creò grossi problemi religiosi e politici all'impero e fu una delle cause della perdita dell'Egitto. Al contrario, in occidente la superiorità spirituale di Roma diventò un fatto indiscusso a partire dal V sec. ma, al tempo, la chiesa occidentale e il papato erano ben poca cosa rispetto alla cristianità d'oriente. Ciò era dovuto essenzialmente ai disordini e agli eventi bellici che avevano fatto dell'occidente un terra economicamente povera, spopolata e in grave crisi. Un esempio dello scarso peso della chiesa occidentale è dato dal fatto che le proteste di papa Innocenzo vennero tranquillamente ignorate.
[modifica] Le Omelie contro giudei
Crisostomo scrisse otto omelie sui giudei e i "giudaizzatori" dal titolo Adversus Judaeos [1].
Dato che la seconda omelia è circa un terzo delle altre gli studiosi hanno sospettato che l'unico manoscritto a noi pervenuto fosse incompleto. Infatti nel 1999 Wendy Pradels scoprì in Lesbo un manoscritto con il testo completo.
Premesso che i sermoni furono scritti in tempi diversi da quelli odierni è opinione di molti studiosi che l'obiettivo fosse quello di evitare che i cristiani si giudaizzassero. Secondo un recente libro di Rodney Stark[1] l'intento di Crisostomo era di separare nettamente cristianesimo e giudaismo e quindi di mettere i giudei cristiani di fronte ad una scelta mutuamente esclusiva.
[modifica] Bibliografia
- Hartney, Aideen, John Chrysostom and the Transformation of the City, Duckworth, 2004.
- C. Mervyn Maxwell, Chrysostom's homilies against the Jews : an English translation, Thesis (Ph.D.)--University of Chicago, 1967.
- John Chrysostom, Discourses against Judaizing Christians, translated by Paul W. Harkins. The Fathers of the Church; v. 68 (Washington: Catholic University of America Press, 1979).
- Brändle, R. with V. Jegher-Bucher, Johannes Chrysostomus. Acht Reden gegen Juden (Bibliothek der griechischen Literatur 41), Stuttgart: Hiersemann, 1995.
- W. Pradels, "Lesbos Cod. Gr. 27 : The Tale of a Discovery", Zeitschrift für Antikes Christentum 6 (2002), pp. 81-89.
- Pradels, W., R. Brändle, and M. Heimgartner, "Das bisher vermisste Textstück in Johannes Chrysostomus, Adversus Judaeos, Oratio 2", Zeitschrift für Antikes Christentum 5 (2001) 23-49.
- Pradels, W., R. Brändle, and M. Heimgartner, "The sequence and dating of the series of John Chyrsostom's eight discourses Adversus Judaeos", Zeitschrift für Antikes Christentum 6 (2002) 90-116.
[modifica] Collegamenti esterni
- The Saint John Chrysostom Webpage
- Catholic Online
- La Pagina Culturale del Prof. Domenico Buccafusca - L'egualitarismo di Giovanni Crisostomo
- Newadvent Catholic Encyclopedia
- On the Priesthood, Ascetic Treatises, Select Homilies and Letters, Homilies on the Statutes from Nicene and Post-Nicene Fathers at the Christian Classics Ethereal Library
- Homilies on the Gospel of St. Matthew from Nicene and Post-Nicene Fathers
- Homilies on the Acts of the Apostles and the Epistle to the Romans from Nicene and Post-Nicene Fathers
- Homilies on First and Second Corinthians from Nicene and Post-Nicene Fathers
- Homilies on the Epistles to the Galatians, Ephesians, Philippians, Colossians, Thessalonians, Timothy, Titus, and Philemon from Nicene and Post-Nicene Fathers
- Homilies on the Gospel of St. John and the Epistle to the Hebrews from Nicene and Post-Nicene Fathers
- Selected excerpts from John Chrysostom
- St. Chrystostom by John Henry Newman - a biographical sketch focusing mainly on the period of his exile
- Was Saint John Chrysostom Anti-Semitic?
- Polemical essay on Peter and the Papacy by Dom John Chapman
[modifica] Note
- ↑ (The Rise of Christianity. How the Obscure, Marginal Jesus Movement Became the Dominant Religious Force in the Western World in a Few Centuries, Princeton University Press 1997, pag. 66-67)
Precedessore: | Patriarca di Costantinopoli | Successore: |
Nettario | Giovanni di Costantinopoli (398-404) |
Arsazio di Tarso |
Patriarchi di Costantinopoli in ordine cronologico a partire da Sant'Andrea Apostolo, fino ai giorni nostri con Bartolomeo di Costantinopoli.
Sant'Andrea Apostolo | Stachys l'Apostolo | Onesimo | Policarpo I | Plutarco | Sedecione | Diogene | Eleuterio | Felice | Policarpo II | Atenodoro | Euzois | Lorenzo | Alipio | Pertinace | Olimpiano | Marco I | Filadelfo | Ciriaco I | Castino | Eugenio I | Tito | Domezio | Rufino I | Probo | Metrofane | Alessandro | Paolo I | Eusebio di Nicomedia | Macedonio I | Eudochio di Antiochia | Demofilo | Evagrio | Massimo | Gregorio I Nazianzeno il Teologo | Nettario | Giovanni I Crisostomo | Arsazio di Tarso | Attico | Sisinio I | Nestorio | Massimiano | Proclo | Flaviano | Anatolio | Ghennadio I | Acacio | Fravitta o Phrabitas | Eufemio | Macedonio II | Timoteo I | Giovanni II di Cappadocia | Epifanio | Antimo I | Menna | Eutichio | Giovanni III Scolastico | Giovanni IV Nesteutes | Ciriaco | Tommaso I | Sergio I | Pirro I | Paolo II | Pietro | Tommaso II | Giovanni V | Costantino I | Teodoro I | Giorgio I | Paolo III | Callinico I | Ciro | Giovanni VI | Germano I | Anastasio | Costantino II | Niceta | Paolo IV | San Tarasio | Niceforo I | Teodoto I di Cassiteras | Antonio I | Giovanni VII Grammatico | Metodio I | Ignazio I | Fozio I il Grande | Stefano I | Antonio II Kauleas | Nicola I Mistico | Eutimio I Syncellus | Stefano II di Amasea | Trifone | Teofilatto | Polieutto | Basilio I Scamandreno | Antonio III Studita | Nicola II Crisoberge | Sisinio II | Sergio II | Eustazio | Alessio I Studita | Michele I Cerulario | Costantino III Licude | Giovanni VIII Xifilino | Cosma I | Eustazio Garida | Nicola III Grammatico | Giovanni IX Agapeto | Leone Styppes | Michele II Curcuas | Cosma II Attico | Nicola IV Muzalone | Teodato II | Neofito I | Costantino V Cliareno | Luca Crisoberge | Michele III di Anchialo | Caritone | Teodosio I Borradiote | Basilio II Camatero | Niceta II Montane | Leonzio Teotochite | Dositeo | Giorgio II Xilifino | Giovanni X Camatero | Michele IV Autoreiano | Teodoro II Irenico | Massimo II | Manuele I Caritopulo | Germano II | Metodio II | Manuele II | Arsenio Autoreianus | Niceforo II | Germano III | Giuseppe I Galesiotes | Giovanni XI Bekkos | Gregorio II Cyprius | Atanasio I | Giovanni XII | Nefone I | Giovanni XIII Glykys | Gerasimo I | | Gesaia | Giovanni XIV Kalekas | Isidoro I | Callisto I | Filoteo Kokkinos | Macario | Nilo Kerameus | Antonio IV | Callisto II Xanothopoulos | Matteo I | Eutimio II | Giuseppe II | Metrofane II | Gregorio III Mammas | Atanasio II | Ghennadio II Scholarius | Isidoro II Xanthopoulos | Sofronio I Syropoulos | Josafat I | Marco II Xylokaraves | Simeone I di Trebisonda | Dionisio I | Raffaele I | Massimo III Manasses | Nefone II | Massimo IV | Gioacchino I | Pacomio I | Teolepto I | Geremia I | Joannicus I | Dionisio II | Josafat II | Metrofane III | Geremia II Tranos | Pacomio II | Teolepto II | Matteo II | Gabriele I | Teofane I Karykes | Melezio I Pegas | Neofito II | Raffaele II | Timoteo II | Cirillo I Lucaris | Gregorio IV di Amasea | Antimo II | Cirillo II Kontares | Atanasio III Patelaros | Neofito III di Nicea | Partenio I | Joannicus II | Cirillo III | Partenio III | Gabriele II | Partenio IV | Teofane II | Dionisio III | Clemente | Metodio III | Dionisio IV il Musulmano | Gerasimo II | Atanasio IV | Giacomo | Callinico II | Neofito IV | Gabriele III | Neofito V | Cipriano I | Atanasio V | Cirillo IV | Cosma III | Geremia III | Paisio II | Serafino I | Neofito VI | Cirillo V | Callinico III | Serafino II | Joannicus III | Samuele I Chatzeres | Melezio II | Teodosio II | Sofronio II | Gabriele IV | Procopio I | Neofito VII | Gerasimo III | Gregorio V | Callinico IV | Geremia IV | Cirillo VI | Eugenio II | Antimo III | Crisanto I | Agatangelo I | Costanzio I | Costanzio II | Greogorio VI | Antimo IV | Antimo V | Germano IV | Melezio III | Antimo VI | Cirillo VII | Gioacchino II | Sofronio III | Gioacchino III | Gioacchino IV | Dionisio V | Neofito VIII | Antimo VII | Costantino V | Germano V | Melezio IV Metaxakis | Gregorio VII | Costantino VI | Basilio III | Fotio II | Beniamino | Massimo V | Atenagora | Demetrio | Bartolomeo
Bisanzio | Portale Bisanzio | Categoria Impero bizantino | Portale Storia |
Imperatori bizantini | Impero bizantino Costantinopoli | Patriarcato di Costantinopoli | Thema |
Aiutaci partecipando al Progetto Bisanzio e/o ampliando uno stub di Bisanzio! -- Scrivi alla Taverna sul Bosforo |