Agropoli
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
![]() |
|||
---|---|---|---|
![]() |
|||
Stato: | ![]() |
||
Regione: | ![]() |
||
Provincia: | ![]() |
||
Coordinate: |
|
||
Altitudine: | 0 m s.l.m. | ||
Superficie: | 32,51 km² | ||
Abitanti: |
|
||
Densità: | 620 ab./km² | ||
Frazioni: | Fuonti, Moio, Mattine, Frascinelle, Madonna del Carmine | ||
Comuni contigui: | Capaccio-Paestum, Castellabate, Cicerale, Laureana Cilento, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara | ||
CAP: | 84043 | ||
Pref. tel: | 0974 | ||
Codice ISTAT: | 065002 | ||
Codice catasto: | A091 | ||
Nome abitanti: | agropolesi | ||
Santo patrono: | Santi Pietro e Paolo | ||
Giorno festivo: | 29 giugno | ||
Sito istituzionale | |||
![]() |
Agropoli, è un comune del Cilento di circa 20mila abitanti, alle porte occidentali del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno.
È situata all'estremità meridionale del golfo di Salerno, sul (Mar Tirreno), a sud della Piana del Sele.
Indice |
[modifica] Economia
Attualmente le attività economiche principali sono il turismo balneare e il commercio, mentre in passato tale ruolo spettava alla pesca e all'agricoltura. Èpresente anche l'industria, con quaranta piccole aziende, che danno lavoro a circa 1500 dipendenti.
[modifica] Cenni storici
Il promontorio su cui sorge Agropoli vide la presenza dell'uomo fin dal Neolitico.
Alla foce del fiume Testene si apriva una riparata baia naturale, oggi quasi interamente insabbiata, utilizzata dai Greci della vicina Poseidonia (l'attuale Paestum) per i traffici con le popolazioni locali.
In età romana, si sviluppò un borgo marittimo chiamato "Ercula" che fiorì tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C.
Nel VI secolo i Bizantini fortificarono il promontorio dando ad esso il nome di "Akropolis" cioè "città posta in alto". La città rimase in mano ai Bizantini fino all'882 quando cadde in potere dei Saraceni che la occuparono dal 882 al 915 circa.
Il feudo di Agropoli in epoca normanna tornò sotto la giurisdizione dei vescovi, che in quel periodo avevano stabilito la loro sede a Capaccio, che lo possedettero eccetto brevi periodi fino ai primi decenni dei XV secolo, quando fu ceduto dal pontefice Gregorio XII al re Ladislao di Durazzo (1386-1414).
Nel 1436 il re Alfonso V d'Aragona concesse i feudi di Agropoli e Castellabate a Giovanni Sanseverino conte di Marsico e barone di Cilento.
Agropoli successivamente passò ai D'Ayerbo d'Aragona (1553), ai Grimaldi (dopo il 1564), agli Arcella Caracciolo (1597), ai Mendoza (1607), ai Filomarino principi di Roccadaspide (1626), ai Mastrillo (1650) e temporaneamente agli Zattara.
Dal 1500 al 1650 subì numerosi assalti da parte dei Turchi che la spopolarono al punto da ridurne gli abitanti a solo qualche centinaio.
Nel 1660 il feudo è acquistato dai Duchi di Sanfelice che lo terranno fino al termine della feudalità (1806).
[modifica] Monumenti
l'abitato è sormontato dal centro storico che conserva intatti il centro antico e gran parte del circuito delle mura difensive col portale seicentesco d'ingresso. Vi si accede attraverso la caratteristica salita degli "scaloni", uno dei pochi esempi visibili di salita a gradoni e una porta monumentale molto ben conservata.
"La porta"
è formata da due aperture: sulla destra della porta principale c'è una porta secondaria ad arco ribassato, aperta agli inizi del XX secolo; tra le due aperture è visibile una feritoia che permetteva la vigilanza e l'eventuale difesa. Al di sopra della porta principale si nota lo stemma marmoreo dei Duchi Delli Monti Sanfelice, ultimi possessori feudali della città. La porta è parte integrante della cinta muraria, costruita in pietra locale e composta da un braccio meridionale e da un braccio settentrionale che si imperniano sul Castello e si concludono sullo strapiombo della "Rupe" che costituiva difesa naturale dagli invasori.
"Gli scaloni"
il borgo antico, è raggiungibile a piedi percorrendo la caratteristica salita degli "scaloni", per secoli l'unica via di accesso al borgo ed oggi uno dei pochi esempi visibili di salita a gradoni, caratterizzati da una serie di gradinate larghe e basse, sopravvissuti alle esigenze del traffico veicolare che altrove ne hanno determinato il livellamento. Il muro di protezione degli scaloni è ornato da merli con estremità sferica che richiamano i merli posti sulla Porta.
Il castello
a pianta triangolare e con 3 torri circolari, si erge sul promontorio incastrandosi come un vertice nell'interno dell'area del borgo antico, mentre la base si protende al di fuori del nucleo abitato, come fortificazione avanzata sul versante collinare dal pendio più dolce e più esposto agli assalti.
Attorno alle mura del castello gira un largo e profondo fossato, ormai ben distinguibile solo sul lato verso il borgo, mentre è quasi scomparso il dislivello sul lato orientale a causa dei lavori agricoli e dei cedimenti del terreno avutisi nel corso dei secoli.
Attualmente il castello presenta l'aspetto assunto dopo le ristrutturazioni d'età aragonese (XV sec. d.C.) che devono aver notevolmente ampliato l'originario impianto a forma triangolare. L'interno del castello è occupato dalla piazza d'armi e da una serie di edifici addossati sui lati settentrionale e orientale. La piazza, oggi adibita a giardino e a teatro all'aperto, non è frutto di un riempimento artificiale, ma poggia direttamente sulla roccia inglobata a suo tempo nelle mura perimetrali del castello, mentre sul lato settentrionale si trova la "Sala dei francesi", così chiamata a ricordo della sosta che vi fece il drappello delle truppe francesi durante il periodo napoleonico.
Il castello di Agropoli è legato in particolare a due personaggi storici: Luisa Sanfelice, eroina della rivoluzione napoletana del 1799, e la scrittrice francese Marguerite Yourcenar che vi ambientò il racconto "Anna, soror".
[modifica] Collegamenti
La stazione ferroviaria, è servita da numerosi treni, tra cui alcuni Eurostar Italia, che percorrono la direttrice Napoli-Reggio Calabria.
Il collegamento stradale è garantito dalla Statale 18 che dallo svincolo di Battipaglia dell'Autostrada A3 SA-RC" collega il tratto autostradale con la costa cilentana, della quale Agropoli è la porta naturale.
Ai collegamenti stradali e ferroviari si aggiunge l'opportunità dell'approdo via mare. Il porto, con 1200 posti barca è destinato sia a scopo turistico che ad attività minori legate alla pesca. È anche punto di attracco per una linea di navigazione che copre in estate tutta la costa salernitana, la costiera amalfitana e sorrentina e raggiunge Capri, Ischia e Napoli.
[modifica] La Costa
La zona costiera visitabile si estende per una lunghezza di circa 3 km, rientra tra i siti di interesse comunitario (S.I.C.) e comprende lo "scoglio di san Francesco", lo scoglio di "Trentova" (quest'ultimo famoso per la panoramica caratteristica che lo vede legato alla terraferma da una sottilissima lingua di terra percorribile a piedi) e una serie di piccole insenature che si susseguono fino alla splendida spiaggetta del Vallone prima di Punta Tresino.
Verso nord, invece si estende una lunga spiaggia (attraversata da diversi torrenti) che giunge fino alla zona archeologica di Paestum.
[modifica] Gastronomia
Il territorio del Parco Nazionale del Cilento può vantare il maggior numero di produzioni tipiche recentemente riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura. Ai marchi DOC e IGT dei vini di produzione locale, si aggiunge la produzione di olio extravergine di oliva DOP e di liquori di vario genere.
Tipico piatto di Agropoli sono le alici che vengono preparate secondo molte ricette tradizionali: "mbuttunate", "arreganate", "marinate" o "salate".
Quanto agli altri prodotti tipici della zona, oltre alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, alla mozzarella vaccina "co' a mortedda" e al "caciocavallo" tipico, vanno ricordati il miele, il carciofo tondo di Paestum IGP, il cece di Cicerale, il fagiolo di Controne, il fico bianco del Cilento; rinomatissima anche la produzione dolciaria di fichi secchi e di fichi al cioccolato.
Tra i salumi meritano menzione la pancetta o "Longarella" e la "soppressata" di Gioi, tra le specie ittiche le alici di "menaica".
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Commissario Prefettizio dal 06/11/2006
Centralino del comune: 0974 827411
Email del comune: mail@comune.agropoli.sa.it
Con decreto del Presidente della Repubblica del 9/1/2004 al comune di Agropoli è stato conferito il titolo di città.
[modifica] Collegamenti esterni
- Notizie storiche
- Foto di Agropoli
- Parco Nazionale del Cilento
- Portale d'informazione d'Agropoli e Cilento
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
EasyTimeline 1.9
Timeline generation failed: 1 error found
Line 45: bar:2001 from:0 till:39949
- Plotdata attribute 'till' invalid.
Date '39949' not within range as specified by command Period.